Memoria e storia. Per cittadini europei consapevoli e partecipi

Tante volte ho sentito dire che l’uomo non apprende dal passato. Infatti la storia si ripete ogni volta con le stesse conseguenze per gli esseri umani: guerra, violenza, morte. Le tragedie si ripetono. Ma allora viene spontaneo chiedersi: perché ricordare, se l’uomo non apprende dal passato? Perché raccontare?
Il passato è importante per la lezione che ci ha lasciato. Maaza Mengiste scrittrice dice “ … ricordare è un atto di resistenza. Significa permettere che certe ingiustizie non si ripetano, ma anche riconoscere chi siamo, come individui e come società”.
Quando mi capita di parlare con i giovani noto che alcuni sono interessati alla storia, altri no. Mi chiedo allora come coinvolgerli nelle questioni attuali, come farli appassionare alla partecipazione della res publica. In realtà le memorie possono aiutare i giovani alla costruzione di una coscienza, ad una acquisizione di maggiore consapevolezza.
Quanto conta la memoria nello scongiurare il ripetersi del male? Notiamo oggi una escalation di violenza ovunque. Per questo penso alle memorie, in particolare quelle che ci parlano di eventi tragici. Ricordare significa portare alla luce la verità, quello che è successo davvero. Anche perché occorre porre attenzione a coloro i quali intendono cancellarla oppure riscriverla e distorcerla.
La storia si ripete, la violenza si ripete. E’ importante anche testimoniare, ricordare il male, portare testimoni nelle aule scolastiche affinché i giovani si appassionino al mondo, alla vita, alla democrazia che oggi sembra essere a rischio. Consapevoli anche che chi è nato in democrazia potrebbe darla per scontato. Ma occorre considerare che il ricordo si fa presente se sappiamo dargli un senso, un significato profondo. I giovani hanno bisogno di senso, di profondità, di sguardo verso il futuro. Uno sguardo che sia speranza. I nostri valori democratici, sorti dopo la seconda guerra mondiale, la nostra Costituzione nata dai padri costituenti devono sempre essere ribaditi, sostenuti, difesi con forza. Il ricordo quindi può avere il potere di incidere nel prendere coscienza di ciò che anche oggi si potrebbe ripetere, essere attenti e risvegliare le coscienze alle prime avvisaglie. Essere uniti. Le piazze, il 15 marzo, hanno dimostrato partecipazione per l’Europa con la difesa dei diritti dei cittadini che non devono essere calpestati. E’ importante fare comunità e rimanere uniti nei valori della democrazia.
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